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Legalità

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In base a quali leggi il Comunale® è legale?
Trattasi di Moneta Complementare, simbolo econometrico che per definizione si affianca alle Monete a corso ufficiale - Euro, Dollaro etc - permettendo di pagare in parte in Moneta Complementare la merce, aumentando così il potere di acquisto del cittadino. Non è convertibile in Euro, e diversamente dall’ Euro, il Comunale non crea debito pubblico nè privato.
Ogni moneta viene garantita solo dall’accettazione delle persone. Se per l’euro l’accettazione è imposta dalla legge, in questo caso è solo volontaria e fiduciaria. Ma il principio è il medesimo: carta che misura una compravendita. Dal punto di vista normativo la Moneta Complementare è da considerarsi come un «abbuono» e pertanto non fa parte della massa imponibile, molto simile comunque alle politiche commerciali della grande distribuzione e per questo facilmente compreso e accettato. In sostanza la Moneta Complementare non è da considerarsi una vera e propria moneta. Si attiva solo in presenza di una Moneta a corso ufficiale, ma non può mai essere utilizzata al 100%,
tranne fra scambi privati. Vediamo le leggi cosa dicono a riguardo

La Costituzione Italiana:
Art. 1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Commento: La Costituzione non sancisce nulla sulla moneta; dice però che la sovranità appartiene al popolo che la esercita nei modi e nelle forme della Costituzione stessa (art. 1); orbene, poiché la costituzione nulla stabilisce circa l'emissione del denaro, ossia non la regola e non la attribuisce ad alcun organo costituzionale, l'emissione del denaro è libera facoltà del popolo e tutte le leggi o decreti o sentenze o trattati che volessero limitarla o toglierla al popolo, sarebbero incostituzionali. (avv. Dalla Luna)
Art. 42
La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati. .......... (omissis)
La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d'interesse generale.......... (omissis)
Commento: I beni economici possono appartenere allo Stato; quindi ai Comuni. La proprietà del Denaro da parte delle Banche può essere espropriata.
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Le Leggi:
Art. 24 L. 142/90 e L. 265/99 in attuazione del 2° co. del’art. 42 della Costituzione Italiana Art. 2.
(Autonomia dei comuni e delle province)
1. Le comunita' locali, ordinate in comuni e province, sono autonome.
2. Il comune e' l'ente locale che rappresenta la propria comunita', ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo.
3. La provincia, ente locale intermedio fra comune e regione, cura gli interessi e promuove lo sviluppo della comunita' provinciale.
4. I comuni e le province hanno autonomia statutaria ed autonomia finanziaria nell'ambito delle leggi e del coordinamento della finanza pubblica.......... (omissis)
Art. 16
g) le province preesistenti debbono garantire alle nuove, in proporzione al territorio ed alla popolazione trasferiti, personale, beni, strumenti operativi e risorse finanziarie adeguati.
Art. 54
2. Ai comuni e alle province la legge riconosce, nell'ambito della finanza pubblica, autonomia finanziaria fondata su certezza di risorse proprie e trasferite.

Commenti di Illustri:
Prof Giacinto Auriti, creatore del SIMEC, Moneta Complementare.
"- La moneta, quale strumento ideato per facilitare la compravendita di beni , deve essere di proprietà del portatore , “proprietà di popolo” dice il Prof. Auriti; allo stato invece, risulta emessa come titolo di credito dato in prestito al portatore; nessuna legge finora, né italiana né europea, ne ha indicato il proprietario;
- Analizzando, infatti, le attuali banconote in corso legale si può dedurre, però, che proprietario della moneta risulta essere la Banca d’Italia , che al 97% è di proprietà privata contro il suo Statuto art. 3) la Banca Centrale Europea, (che è posse duta da tutte quelle banche con nome sembrano essere nazionali, ma di fatto sono private) che di fatto la presta sia al popolo che al Governo dello" Stato, dichiarandola nel contempo inesigibile ed inconvertibile; cioè se il portatore, come si legge sulle banconote, va alla Banca" d’ Italia e chiede il pagamento a vista di una" banconota, quale titolo di credito, constaterà che si tratta di un debito" che la Banca stessa non può onorare ( ed è già un assurdo logico - giuridico), non solo , ma per legge lo stesso titolo non è convertibile in oro, cioè in quella corrispondente parte della riserva aurea a cui il sistema monetario" affida" la funzione di garanzia" del debito/credito creato con la moneta legale;"
- Di qui il concetto di" Valore creditizio assegnato alla moneta all’ atto della sua emissione ; in pratica, però, si tratta di tante cambiali" che l’ Istituto Centrale non pagherà mai, come spiegato sopra.
- La moneta inoltre , per convenzione internazionale ormai indiscussa, ha la qualità" di simbolo con cui si misura il valore" dei beni materiali , ma nello stesso tempo è uno strumento con cui si da valore alla stessa misura;
- Il valore è dato dalla quantità di altri beni che si può ottenere in cambio della moneta e viceversa; ma la moneta non acquisisce la funzione di valore contestualmente alla emissione ; tale qualità, invece, le viene attribuita dal possessore nel momento in cui la mette in circolazione creando , così," un “valore indotto” effetto di una pura convenzione che trasforma"
uno strumento materiale (la carta moneta) in un atto" giuridico concreto, definibile, appunto, valore indotto," cioè" “potere d’ acquisto”.!!
- L’ induzione giuridica , "che genera Il potere d’ acquisto mediante convenzione , figlia a sua volta di un atto spirituale proprio dell’ uomo: “il diritto”, !costituisce l’ attività spirituale tipicamente umana con cui il valore si incorpora nella moneta e ne" giustifica il diritto di proprietà da parte del popolo."

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